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Di  ADRIANO DEL SIGNORE,
due poesie della  nuova raccolta:  
LE VOCI DELL'ANIMA

Nella prima, il poeta  dispiega la sua predilezione per gli acrostici e, nella seconda, l'amore per la sua terra trebana.

EL PUEBLO UNIDO
JAMAS SERA YENSIDO

Elevando il vessillo nazionale,
Lanciarono, cantando, il grido vitale.

Popolo docile, ma indomito,
Urlò il dolore dello spirito,
Esecrando il tiranno avìto.
Bagliori dell'anima,
Lancette biologiche,
Orologi da sempre pronti a pulsare.

Unico bene, non t'involare,
Non abbandonare
Il tuo popolo nato per amare.
Doma la malvagità dell'oppressore,
Onnivero della libertà e affabulatore.

Inno cantato nello stadio della vita,
Amato talismano esistenziale,
Magmatico lievito insurrezionale,
Amalgama culturale
Suscita aneliti alla Libertà nazionale.

Salve, regina idealizzata,
Egèria sempre agognata
Restituisci  serenità
Alla normale quotidianità.

Idolatrato Bene.
Emblema generale,
Nobile drappo particolare
Sentimento nazionale,
Idea insurrezionale
Desta il tuo popolo
Orgoglioso e non lasciarlo solo. 

 

TERRA  AMATA

Terra selvaggia
Verde e pietrosa
Riverberata dal sole.
Terra amata da sempre,
teatro di sogni infantili,
fucina infuocata
dai raggi dell'amore nascente.

Culla sepolcrale,
ara pietosa delle ceneri
di chi consumò per gli altri
il proprio bene.

Terra di amori giovanili,
alba di grandi speranze,
occaso di chimere ingannevoli,
teatro di realtà amate e odiate.

Da sempre a te legato,
per sempre a te guarderò.