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Rione Monti - I
 

Il primo Rione di Roma, ha preso il nome proprio dai Monti e che all’inizio comprendeva l’Esquilino, il Viminale, una parte del Quirinale e del Celio; il suo nome è stato anche Montium et Biberatrice che era l’antica via che correva all’interno dei resti dei Mercati di Traiano il cui nome però è medioevale.
Il Caporione di Monti rivestiva la carica di Priore che gli garantiva la partecipazione al governo unitamente a tre Conservatori.
Dopo le modifiche che dal 1924 al 1943, hanno portato grossi cambiamenti. il Castro Pretorio, l’Esquilino e parte del Celio ne sono state staccate.
I Monticiani parlavano un dialetto più marcato degli altri Rioni che gli faceva assumere un senso di superiorità per ostentare la fierezza della primogenitura e su questo si è sempre basato l’antagonismo con Trastevere che la rivendica dalla sua parte perché si trova situato a destra del fiume e in territorio quasi isolato, quindi privilegiato.
La rivalità, fin dagl’inizi del XIV secolo, dava luogo a periodici e cruenti scontri di partite a rocci dove, appariva sovente anche il coltello a dare “ puncicate a l’ingrese”, il luogo prescelto era il Campo vaccino situato all’incirca dov’è ora il Foro Romano.

 

 

Altre sassaiole avvenivano alla Festa de Noantri che si svolgeva in Trastevere in onore della Madonna nel mese di maggio e durante la Processione de li moccoletti accadevano risse e omicidi. Altrettanto avveniva nella Festa dei Campanacci in piazza S.Giovanni nella Notte delle Streghe fra mangiate di lumache, libagioni e "caciare infinite".


MONTI E MONTICIANI

Rione Monti è davero importante
e de politiche n'ha viste tante
Le nove Cisterne e er Battistero
So’ sempre ammirate dar monn'intero.

Ricco de storia 'sto vecchio Rione
in ogni abbitante cià un centurione
e da tutta Roma viè ricordato
che primo Rione fu proggettato

cò tanti palazzi fra orti e frutteti
indove abbitorno li ricchi preti
che se rintanaveno pé sta' sicuri

pé via che li tempi ereno scuri
così che 'gni nobbile in arto restava
ner mentr'er popolo sotto penava.

Li monticiani ciaveveno in petto
solo l'invidia der "moccoletto"
quanno a Trastevere pé Santamaria

la processione sfilava pé via
fra li sfottò e li tiri de sassi
pericoloso era fa' quattro passi

e puro la fede più viva spariva
e de cortello quarcuno moriva.
 

La ruggine si è un poco stemperata con la civilizzazione dei costumi poiché le rivalità si sono spostate sui campi calcistici.
L’area più significativa di Monti corrisponde alla vecchia Suburra, la casbah romana dove erano nati Cesare e Nerone e dove i sacerdoti di altre religioni predicavano e ricercavano proseliti nelle strade chiassose, piene di vita e di contraddizioni, inframezzate da locande, bettole e lupanari frequentati da ogni sorta di persone.
Un Rione caratteristico e pieno di curiosità archeologiche a cominciare dal Ludus Magnus, la palestra dei Gladiatori, vicina all’Anfiteatro Flavio, la Domus Aurea, la sfarzosa reggia di Nerone che occupava tutta la zona del Colle Oppio, le terme di Traiano, le nove Cisterne delle sette Sale, parte dei Fori degl’imperatori Augusto e Nerva, tratti dei Mercati delle Mura Serviane e la Porta Asinaria in quelle Aureliane, i resti delle terme di Tito e dell’Acquedotto Claudio; queste alcune preziosità dell’epoca romana.
Senza aggiungervi le memorie medioevali, citiamo soltanto i tre obelischi in altrettante piazze che fece collocare SistoV, il Papa tosto che intervenendo all’apertura della via Gregoriana, oggi Merulana, mise fine allo spopolamento di Monti dovuto all’abbandono della popolazione privata dell’acqua dopo il crollo degli acquedotti. Alla fine del 1870 i palazzoni si sostituirono alle case, agli orti e alle vigne e tra il 1924 e il 1936 si scavarono le aeree di parte dei Fori Imperiali e si aprì via dell’Impero riportando alla luce altri beni archeologici.

Approfondimenti
Attualmente è possibile visitare su prenotazione i resti delle terme di Traiano-
La Domus Aurea  sul Colle Oppio  che fu la fastosa e immensa casa di Nerone -
La  basilica di Santa Maria Maggiore dedicata al dogma dell’Immacolata-
Le rovine  del Ludus Magnus che fu la più importante scuola per la formazione dei gladiatori-
La chiesa di Santa Prassede dove si conserva la colonna dove fu legato e fustigato Gesù Cristo-
La chiesa di San Clemente  che si conserva su quattro livelli costruiti nel corso di  22 secoli-
La chiesa di San Pietro in Vincoli dove vi è la statua del Mosè, uno dei maggiori capolavori di Michelangelo.
Si racconta che al termine di questa possente opera , l’autore non seppe trattenere la sua soddisfazione e colpendo col martello un ginocchio della veritiera figura esclamò: “ Perché non parli?”

Citiamo i confini di Monti : Piazza di Porta S.Giovanni, piazza S.G. in Laterano, via Merulana, piazza S.Maria Maggiore, piazza Esquilino, via Depretis, via delle Quattro Fontane, via del Quirinale, piazza del Quirinale, via XXIV Maggio, via Quattro Novembre, via Magnanapoli, Foro Traiano. Via dei Fori Imperiali, via Nicola Salvi, via S.G. in Laterano, via S.Stefano Rotondo, via della Navicella,via della Ferratella, via dei Laterani, via Amba Aradam. Vogliamo evidenziare l’appartenenza a questa zona di tre monumenti che una decisione strana assegnò all’ Esquilino; essi sono il Triclinio Leonino, la Scala Santa, il Monumento di S. Francesco che sono parte integrante dell’unico complesso della Basilica di S.Giovanni e dei Palazzi Lateranensi.