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LA VIA SACRA

La strada dedicata a le funzioni
attraverzava tutto quanto er Foro
ce passaveno solenni processioni
ed era Sacra come fusse d'oro.

Li vecchi santuari tutt'in fila
mò so' restaurati come prima
e stanno lì solenni ed eloquienti
che fanno rifrette su certi avvenimenti.

Ricconteno le imprese subblimate
che dalla Storia so' state tramannate
ma certi riti un po’ superstizziosi
ce lasseno nell'animo dubbiosi

perché mentre innarzaveno er vincente
a la gogna metteveno er perdente
senza nemmanco 'na giustificazzione
e manco daje ‘na riabbilitazzione.

Intanto fra sconfitte e fra vittorie
staveno sempre a celebbra' le glorie
che 'sta strada 'gni giorno celebbrava
la guera che veniva e l'antra ch’annava

 

Q. 16 Monte Sacro
già Città Giardino/Aniene
Municipio IV

 
 
 
 

Il Quartiere Monte Sacro è situato sul monte considerato Sacro dai Romani poiché vi si celebravano funzioni religiose e auspici propiziatori osservando il volo degli uccelli. Ha una superficie di 419, 91 ha ed è situata a nord ovest della città, a fianco del fiume Aniene.
Città Giardino fu il nome originario di questo quartiere che fu progettato e costruito nel 1919 da un Comitato delle ferrovie statali secondo un modello di vita nel verde: villini di eguali dimensioni contornati di piante e fiori in un complesso dotato dei soli servizi indispensabili: una chiesa, un ufficio postale, un cinema-teatro, due supermercati e un parco, Garden City appunto. Poi l’espansione divenne incontrollabile e Città Giardino è rimasto soltanto il nome di una piccola zona.
Fra gli anni ‘40-’50, iniziatasi la costruzione del Grande Raccordo Anulare, Città Giardino si espanse al punto da avere accanto il gemello Monte Sacro Alto e nuove Zone e Borgate fra cui Fidene che era zona agricola e produttiva e che ora al posto degli alberi ha solo edifici. Gli scavi edilizi hanno riportati alla luce reperti arcaici, di grande valore storico, ora esposti in un piccolo originale Museo all’aperto.
La Via Nomentana, in origine, fuori la cinta muraria romana giungeva fino a Nomentum e il Ponte Nomentano fu costruito sull’Aniene per abbreviare il percorso verso la Sabina e fu controllo e presidio daziario.

Dai resti di ville rinvenute si è appurato che questo territorio fu prescelto dalle famiglie ragguardevoli per assicurarsi benessere e tranquillità lontani dal tumulto popolare della città.