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L’ AMICO DE LI VECCHI

La gente anziana sorte a pijia ar sole
accompagnata solo dar bastone
e poco dopo la vedi a li sedili
de li giardini verdi e profumati.

J' abbasta poco e nun sò più vecchietti
Infervorati a riccontà le ”Storie“
che sò veraci, p’ognuno assai importanti.
perché so' loro ... de com’hanno vissuto.

Der brutto e bello che la vita ha dato!
Su quanto hanno goduto e hanno penato
senténno vivo in petto ogni rimpianto
de quello che nun hanno realizzato.

Ricconteno l’amori c'hanno avuti...
tanti interessi e pure le bravate
de fiji e de nipoti ormai lontani
e l’amicizzie vere ...mò scomparze.

Adesso, che nun c’è gnente pe’ gode
L’amico vero resta solo er sole
che scalla l’ossa e jé rillegra er core.
 

Q.  4 SALARIO  già Savoia
Municipio II

 


Il Quartiere Salario, situato al nord di Roma è ubicato tra la famosa Porta Pia e quella Salaria ora scomparsa, raggiunge il Ponte sull’Aniene, alla sponda sinistra del medesimo. Confina a nord col Q. Trieste; a est col Q. Nomentano; a sud col R. Sallustiano e a ovest col Q. Pinciano. La sua superficie è di 46, 88 ha ed è la minore di ogni altro quartiere essendo stata ridotta a causa della suddivisione fatta nel 1926 quando assunse il nome attuale anziché Savoia com’era stato definito nel 1911. Come quasi tutti i territori limitrofi di Roma in cui sorgevano ville patrizie, di raffinato gusto e con un numero limitato di abitanti erano detti Suburbi e, solo dopo la Breccia di Porta Pia nel 1870, iniziarono modifiche e radicali cambiamenti che ne hanno trasformato l’aspetto.

Il nome odierno viene dalla Salaria, così chiamata perché veniva percorsa dai trasportatori di sale che dal Porto di Ostia trasferivano in Sabina questo prezioso elemento.
Alla fine dell’800 il territorio era occupato solo da ville aristocratiche e si andò urbanizzando solamente ai primi del ‘900 e a seguito dei successivi Piani Regolatori, trasformando i filari di viti delle vigne, gli orti e le Ville, con chiese e palazzi imponenti e alcuni molto austeri ed è difficile ricostruire minuziosamente il percorso delle nuove ristrutturazioni edilizie. Ma il Salario è sempre il più ricco di spazi verdi possedendo Villa Ada Savoia che è la seconda di Roma per ampiezza e la Villa Grazioli, nonché il Parco Nemorense conosciuto pure come Virgiliano in quanto fu inaugurato nell’anno del bimillenario del poeta latino Virgilio.